La vigilia del compimento dei cento anni, il giorno 19 febbraio si è spento il decano degli apicoltori bolognesi, Antonio Monti. Persona di grande umanità ed esperienza, ha vissuto intensamente tutte le stagioni, belle e brutte, dell’apicoltura del secolo scorso.


La sua attività e passione iniziarono affiancando il padre apicoltore nell’appennino bolognese, prima con bugni rustici, poi utilizzandoli per popolare le prime arnie razionali.
Nell’immediato dopoguerra e per circa vent’anni si diede all’allevamento di api regine, spedendole agli apicoltori di ogni parte della Terra. Un’altra fase della sua attività la trascorse poi in Maremma, affascinato dalla bellezza dei luoghi e dalle potenzialità produttive.
Ritornò successivamente sull’appennino bolognese, tra Loiano e Monzuno, a trascorrere una serena vecchiaia, dispensando a noi, suoi frequentatori, esperienze, aneddoti ed insegnamenti.
Per meglio comprendere la natura dell’uomo aggiungerò solo un ultimo particolare: a oltre ottant’anni, superato brillantemente un grave problema di salute, prese la decisione di REGALARE tutto il suo patrimonio apistico ad una Comunità di Recupero di Bologna, offrendosi, inoltre, di passare la sua esperienza ai ragazzi che la frequentavano.
Estremamente sensibile alle problematiche associative, fu tra i fondatori, assieme al Commendator Astorre Girotti, della storica A.P.A., Associazione Provinciale Apicoltori di Bologna.
Lascia la moglie Terzilia Santi, a suo tempo valida collaboratrice, e la figlia Elisabetta, alle quali porgiamo le più sentite condoglianze.

Gianfranco Finelli
Bologna 21/02/09  “A.B. Club”